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Quando un gruppo di giovani ragazzi aggredisce due donne per strada insultandole e schiaffeggiandole non si puo' non parlare di squadrismo vigliacco.
La notizia di pochi giorni fa, narra di due donne tunisine, da anni residenti in Italia, che passeggiando per le vie di una cittadina alle porte di Roma, Monterotondo, vengono aggredite perchè indossano un velo. "In Italia queste cose non devono succedere, levati il velo!"
La modalità dell'azione è tipicamente fascista e la violenza di tipo razziale e religioso è sintomo di un'Italia che si è persa, è ritornata indietro di 100 anni, laddove certe cose non le avremmo volute più sentire. 10 anni di leghismo di Bossi e populismo di Berlusconi hanno lasciato una bruttissima traccia sul tessuto culturale italiano.

La foto della vittima dell'aggressione è tratta da Repubblica online cronaca di Roma.
L'episodio è il frutto di una campagna mediatica che dura da anni e che invece di permettere una coesione sociale mutlirazziale, è volta a creare ostilità nei confronti delle culture diverse e le vittime , le donne, diventano paradossalmente soggetti di violenza passiva da parte di entrambi gli 'schieramenti': coloro che impongono alle figlie e alle mogli il velo e coloro che vogliono toglierlo alle sconosciute incontrate per strada!
Da quando Monti ha 'avvicendato' Berlusconi gli episodi di intolleranza razziale si sono intensificati. Prima esistevano ma erano significativamente meno violenti di quello che accade da pochi mesi a questa parte, da quando cioè qualcuno sembra aver dato il via ad una strategia di aggressioni di matrice neofascista.
Fine 2011
Firenze: un uomo ucciso per il colore della pelle in ottobre.
Verona: un minorenne cingalese aggredito e buttato in strada dove passavano le vetture
Torino: campo ROM incendiato da una ronda 'giustizialista'
Marzo 2012
Sassari: un uomo di colore lasciato a terra di notte riempito di botte.
Roma: assalto con spranghe e mazze da parte di esponenti di Casa Puond al centro sociale di Casa Bertone.
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